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I mercati alimentari della città

Torino è una delle città italiane con il maggior numero di mercati all’aperto. Si tratta di una tipologia di approvvigionamento alimentare dalla forte valenza sociale, che contribuisce alla creazione di importanti spazi di aggregazione alla scala di quartiere. Ciò che caratterizza i mercati di Torino, rispetto a quelli della maggior parte delle grandi città italiane, è la loro frequenza quotidiana (nella grande maggioranza dei casi) e la diffusa presenza di spazi riservati alla vendita diretta da parte dei produttori agricoli del territorio. Ogni giorno, esclusi i festivi, è attiva a Torino una media di 32 mercati con banchi di alimentari, ortofrutta e/o ittici. Il giorno della settimana con il maggior numero di mercati attivi è il mercoledì (34), mentre il giorno con meno mercati è il lunedì (30). La dimensione dei mercati alimentari di Torino è molto variabile: dall’enorme mercato di Porta Palazzo (una media di 338 banchi alimentari ogni giorno, dei quali 237assegnati in concessione), ad alcuni piccolissimi mercati composti a volte da un solo banco, la cui sopravvivenza è legata alla possibilità di aumentare la loro efficienza e attrattività economica, così da poter garantire il loro importante ruolo di presidio sociale. Il totale dei posteggi destinati alla vendita di prodotti alimentari in tutti i mercati cittadini, tra posteggi assegnati in concessione con cadenza pluriennale e posteggi «a spunta», cioè assegnati ogni mattina direttamente sul posto, è di 1748, suddivisi tra alimentari generici (491), ortofrutta (880), ittici (73) e produttori (304).

Per comprendere le reali dimensioni – effettive e potenziali – di ciascun mercato, è necessario tenere conto della distinzione tra i posteggi assegnati in concessione decennale ai venditori e i posteggi definiti “liberi”, che possono essere assegnati su base quotidiana a commercianti diversi. La dimensione potenziale di un mercato è quindi data dalla somma dei posteggi in concessione e di quelli liberi. La dimensione effettiva varia invece ogni giorno, in base al numero di posteggi liberi effettivamente assegnati. 

Una caratteristica dei mercati comunali torinesi, di grande importanza per la connessione tra la città e i territori rurali circostanti, è la presenza quotidiana di un numero elevato di posteggi riservati alla vendita diretta da parte dei produttori agricoli, provenienti perlopiù dalla fascia collinare a sud ed est della città e dall’area pedemontana.

Il panorama dell’offerta alimentare dei mercati comunali torinesi è completato dai due grandi mercati coperti di Porta Palazzo (Mercato Alimentare IV, detto anche Antica Tettoia dell’Orologio e Mercato Alimentare V), i quali ospitano complessivamente 127banchi, dedicati in prevalenza alla carne, ai formaggi e a prodotti di salumeria/gastronomia. Ai mercati comunali si affiancano inoltre 15mercati dedicati esclusivamente alla vendita diretta da parte dei produttori e organizzati da soggetti privati. I più rilevanti per dimensioni sono organizzati dalle associazioni degli agricoltori (in particolare Coldiretti e Cia), con cadenza mensile o bisettimanale, in alcune piazze del centro storico (Piazza Bodoni, Piazza Vittorio, Piazza Palazzo di Città)

 

 

 

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