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Spreco alimentare e Politiche Locali del cibo: esperienze e prospettive a Torino

Nel contesto della crescente consapevolezza ambientale e sociale, la questione dello spreco alimentare assume un ruolo sempre più centrale nelle politiche locali del cibo. Torino si sta distinguendo per le sue innovative pratiche di contrasto allo spreco e per le prospettive che queste offrono per il futuro della sua Food Policy.

Lunedì 5 febbraio, presso il Mercato Centrale, si è tenuto un confronto sul tema, dove sono intervenuti esperti e attrici/attori chiave del panorama torinese, tra cui Paola Baravalle, PM Fusilli e Comune di Torino, Alessia Toldo dell'Università di Torino/Atlante del Cibo, Tiziana Pia della Regione Piemonte, Loris Passarella delle Fonderie Ozanam e Giuseppe Deplano della Rete ONG, moderati da Luigi Vendola di Eco dalle Città.

L'Atlante del Cibo si è inserito in questo dibattito a partire dal Food Metrics Report 2023 cha ha permesso di costruire un racconto dinamico sul sistema del cibo, mostrando le dinamiche, i numeri e la spazializzazione del sistema stesso. Lo spreco alimentare diventa, ovviamente, una delle questioni che va fotografata e monitorata, perché da lì partono le decisioni e le azioni che portano verso sostenibilità ambientale e giustizia sociale. Qui, l'Atlante può avere un altro ruolo: quello di aiutare gli enti istituzionali a posizionarsi sulle questioni specifiche.


Sul tema dello spreco sono presenti a Torino quattro progetti, come evidenziato nell'articolo di Eco dalle Città:

1. Uno dei progetti è RePoPP che nel 2023 ha recuperato ben 156 tonnellate di frutta, verdura e pane dai mercati torinesi, distribuendole a oltre 2000 persone. Particolarmente significativo è il contributo del mercato di Porta Palazzo, il più grande d'Europa, che con le sue 70 tonnellate sostiene l'alimentazione di oltre 1000 persone ogni mese. Un aspetto notevole di questo progetto è il coinvolgimento attivo di migranti e richiedenti asilo, inseriti in un programma di integrazione che ha portato all'attivazione di 6 contratti di lavoro e altrettanti tirocini professionalizzanti.

2. La Cucina Ecomora è un'altra iniziativa che trasforma parte del cibo recuperato nei mercati in pasti distribuiti a dormitori e senza fissa dimora. Ogni settimana vengono preparati in media 300 pasti da ragazzi debitamente formati alle norme del settore della ristorazione.

3. La Carovana Salvacibo Torino, nata durante il lockdown della pandemia Covid, ha recuperato 130 tonnellate di frutta e verdura dal Centro Agro Alimentare Torinese, distribuendole a 36 enti del terzo settore e non solo, servendo circa 3000 persone. Parte del cibo recuperato viene trasformato in composte, marmellate, succhi di frutta e conserve grazie alle Fonderie Ozanam.

4. Il Sabato Salvacibo vede l'impegno di oltre 10 enti del terzo settore e più di 30 volontari che, ogni sabato, recuperano e ridistribuiscono eccedenze alimentari nei mercati cittadini.

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