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Distretto del Cibo delle Alte Terre di Langa delle Valli Belbo, Bormida e Uzzone

Immagine di Tommaso Tonet

Con l'intento di promuovere e valorizzare il territorio dell’Alta Langa, nasce l’idea di realizzare un Distretto del cibo delle Alte Terre di Langa delle Valli Belbo, Bormida e Uzzone. Parliamo di un'iniziativa nata dalla collaborazione di varie realtà promotrici e costituita attraverso un percorso partecipativo, coinvolgendo aziende agricole, del settore della ristorazione, artigianato e altre realtà territoriali.
Il progetto, infatti, è stato avviato con la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa che ha sancito l'unione di dieci promotori, nello specifico: l’Osservatorio per il paesaggio delle Valli Alta Bormida e Uzzone - La Prima Langa, l’Associazione la Via Aleramica, Biolanga s.c.a., l’Associazione Parco Culturale Alta Langa, l’Associazione Fondiaria Rocca Bianca, l’Associazione Produttori Valli Bormida e Giovo, Terre di Bormia, New Wellness Education, l’Associazione Roero Langhemare, ItaliaBio e l’ordine dei Cavalieri delle Langhe APS. Il percorso partecipativo per la costituzione del Distretto del Cibo, poi, ha portato alla realizzazione di numerosi incontri, animati dai coordinatori del Comitato Promotore e rappresentanti di associazioni locali e amministrazioni. Questi incontri - realizzati sia in presenza, sia online - si sono svolti in diverse località come Monesiglio, Dego, Bubbio, Bergolo e Savona.
In questi stessi incontri - che hanno registrato la partecipazione media di 30 persone rappresentanti degli stakeholders territoriali - il Comitato Promotore ha presentato gli obiettivi del Distretto del Cibo e ha avviato discussioni riguardanti la forma giuridica per la costituzione del Distretto, lo statuto e il regolamento interno. Il Distretto si propone di raggiungere nove obiettivi principali, tra cui la valorizzazione del paesaggio rurale e la biodiversità, la promozione di prodotti biologici e tradizionali e il collegamento tra agricoltura e turismo sostenibile e  si avvale, altresì, di Importanti collaborazioni scientifiche con università e dipartimenti accademici, come l'Università degli Studi di Milano, di Torino e di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, le quali garantiscono un approccio scientifico alle attività del Distretto. A queste, si aggiunge il fatto che la Prima Langa ha disposto, in supporto al lavoro in essere, la possibilità di avvalersi del proprio comitato scientifico.
La strategia del Distretto è articolata in ambiti differenziati, quali produzioni agricole e agroalimentari, attività collegate alla produzione, turismo sostenibile e agroecologia; mentre gli strumenti trasversali includono la formazione, il credito agevolato e una comunicazione interna, esterna e digitale.

Nella giornata di domenica 23 luglio, durante l’Ecofestival a Bergolo, una nuova presentazione del Distretto è stata realizzata a cura di uno dei soggetti promotori: la New Wellness Education. Con l'obiettivo di rafforzare l'identità locale e promuovere uno sviluppo sostenibile e responsabile, il Distretto del Cibo rappresenta un modello di cooperazione tra attori del territorio, destinato a favorire la tutela e la valorizzazione delle preziose risorse naturali, culturali e enogastronomiche delle valli e delle terre limitrofe.

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