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Atlante del Cibo 2020. Ripensare il sistema alimentare: ritorno al futuro

IL SISTEMA/ITALIA/NEWS by

4 incontri online 30 giugno-2 luglio

In questi mesi di emergenza il sistema del cibo, nelle sue molteplici dimensioni – dalla produzione alla trasformazione, dall’approvvigionamento al consumo – è stato allo stesso tempo oggetto e soggetto del cambiamento. Da un lato, ha certamente subito le misure di contenimento della pandemia di COVID 19; dall’altro, tuttavia, è forse uno degli ambiti che più rapidamente ha saputo riorganizzarsi per reagire alla crisi. Lo ha fatto in modi diversi, talvolta opposti, dall’alto e dal basso; sperimentando soluzioni innovative, ma anche rispolverando saperi, abitudini e pratiche tradizionali; combinando forme diverse di solidarietà, di lavoro e di socialità. In questo quadro, l’emergenza che abbiamo vissuto, e che ancora stiamo vivendo, ha costretto il sistema alimentare a trasformarsi repentinamente, in ragione di criticità e opportunità vecchie e nuove.

In questo ciclo di incontri, che prende il posto della tradizionale presentazione del rapporto annuale dell’Atlante, ci confrontiamo con alcuni attori del territorio per provare a ripensare il sistema del cibo, alla luce dell’emergenza che ne ha evidenziato la fragilità, ma anche la resistenza e la resilienza. L’obiettivo sarà dunque capire, insieme, come affrontare crisi che dureranno nel tempo e, contemporaneamente, valorizzare innovazioni, nuove relazioni e reazioni temporanee e strutturali.

Programma da scaricare

Qui il link della piattaforma WEBEX dove potete trovare l’accesso a tutti e 4 gli eventi

La password per l’accesso ai webinar è Atlas

Qui il link per la diretta su FACEBOOK dell’Atlante

Atlante e Covid-19

NEWS by

Le restrizioni di questo periodo hanno inevitabilmente rallentato anche le attività di ricerca sul campo dell’Atlante. In questo periodo, però, è ancora più importante il nostro ruolo di “antenna” che capta i processi in corso, le trasformazioni e le criticità dei sistemi del cibo.
Dedicheremo quindi le prossime settimane a raccogliere e rilanciare sui nostri canali social riflessioni e progetti che testimoniano gli impatti sui sistemi del cibo di una crisi globale di portata storica, facendo di questa raccolta il punto di partenza per una riflessione approfondita sulla resilienza dei sistemi alimentari di fronte al cambiamento.
 L’Atlante vuole svolgere anche un ruolo pubblico, di supporto alle istituzioni e agli attori del sistema del cibo locale nell’impegno verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale. Per questo lanceremo nei prossimi giorni un’attività di cartografia partecipativa (basata anche sulla piattaforma First Life), dedicata alle iniziative di consegna di cibo a domicilio, alla distribuzione di generi alimentari alle fasce fragili della popolazione e ad altre pratiche di resilienza.
Per quanto riguarda, in particolare, le attività di assistenza alimentare, l’Atlante – attraverso i suoi canali social – sta lavorando insieme a Eco dalle Città, Food Pride e Città Metropolitana per contribuire a far emergere la nuova geografia delle pratiche che distribuiscono cibo a chi è in difficoltà. L’obiettivo è contribuire alla comunicazione fra chi ha bisogno di cibo e le varie associazioni sul territorio, ma anche fra le associazioni stesse, in modo che le risorse alimentari possano circolare più facilmente e arrivare laddove c’è necessità. In questa logica, chiediamo a tutti di contribuire segnalandoci progetti e attività su tutto il territorio metropolitano, scrivendo a atlantedelcibo@gmail.

Credits immagine: https://www.state.gov/coronavirus/

7 febbraio. Presentazione del Protocollo di Intesa fra l’Atlante e gli Enti del territorio

ITALIA/NEWS/TORINO METROPOLI by

Il 7 febbraio 2020, presso la Sala delle Colonne del Comune di Torino (ore 12.00), verrà presentato il Protocollo di Intesa fra l’Atlante del Cibo e gli Enti Territoriali. Con la sottoscrizione del documento, al gruppo dei soci fondatori (Università di Torino, Politecnico di Torino, Università di Scienze Gastronomiche e Camera di commercio di Torino) si aggiungono il Comune e la Città Metropolitana di Torino, Urban Lab e Ires Piemonte.

Per gli enti saranno presenti: la Sindaca di Torino Chiara Appendino; il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna; il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco; il ProRettore dell’Università di Scienze Gastronomiche Nicola Perullo; il Segretario Generale della Camera di commercio di Torino Guido Bolatto; il Direttore di IRES Piemonte Marco Sisti; la Presidentessa di Urban Lab Elena Dellapiana e la Direttrice di Urban Lab Valentina Campana.

Comune di Torino
Sala delle Colonne
ore 12.00 – 13.00

5 febbraio 2020. Giornata Nazionale Contro lo Spreco Alimentare

NEWS by

In occasione della ‘Giornata Nazionale Contro lo Spreco Alimentare’, mercoledì 5 febbraio l’Atlante, Città Metropolitana, Food Pride e i principali attori torinesi del contrasto allo spreco si confronteranno per fare il punto sulle politiche e le azioni messe in campo nella città di Torino e in tutta l’area metropolita.

L’appuntamento è a Palazzo Cisterna dalle ore 9,45, si comincerà con una Call-Azione in Sala Marmi a base di cibo recuperato offerta per l’occasione dal Gusto del Mondo e Food Pride Kitchen LAb.

Food Waste Camp è il nome dell’iniziativa che punta a riunire tutti quei “piccoli” soggetti del terzo settore che tutti i giorni sono impegnati a contrastare uno dei fenomeni più inquietanti dei nostri giorni che, dati alla mano, genera ripercussioni negative a livello sociale, ambientale ed economico.

L’obiettivo del Camp è quello di favorire la conoscenza tra le realtà attive nell’area torinese, scambiarsi idee e prospettive provando a misurarsi con attori e realtà diverse. Infatti tra gli ospiti ci saranno anche Paolo Azzurro (coordinatore tecnico-scientifico del progetto ANCI-MATTM sulla prevenzione degli sprechi alimentari) e Michele Pancaldi (coordinatore del progetto Ecowaste4Food di Ferrara).

Seguirà la tavola rotonda con gli attori del territorio.

L’Atlante del Cibo al convegno “Una buona mensa è una mensa buona”

NEWS/PROGETTI/TORINO METROPOLI by

Il 6 dicembre 2019 l’Atlante ha partecipato al convegno dal titolo “Una buona mensa è una mensa buona. Pasti sani e sicuri. Come renderli anche più saporiti? ” con la presentazione di una corposa ricerca condotta sul sistema di refezione scolastica delle scuole primarie del Comune di Torino.

Il lavoro, dal titolo “Pasto a scuola e benessere degli allievi
Analisi degli impatti in termini di igiene e sicurezza, nutrizione, sostenibilità ambientale e sociale del servizio di ristorazione scolastica e dei pasti domestici nelle scuole primarie del Comune di Torino” è stato guidato da Egidio Dansero e Alessia Toldo (Atlante del Cibo – CPS, Unito), Auxilia Grassi (DISVET, Unito) e Daniela Converso (Dipartimento di Psicologia, Unito). La ricerca sul campo, che ha coinvolto un campione di 18 scuole del territorio e i 4 centri cottura delle aziende di ristorazione, è stata svolta da un gruppo di giovani ricercatori: veterinari esperti in sicurezza e igiene degli alimenti (Anna Albertetti, Martina Nanotti, Eugenia Rossi); tecnologi alimentari (Davide Consolmagno, Fabio Scarnato, Dario Stabile); sociologi e psicologi della salute (Alessia Cambiano ed Elisabetta Atzeni).

L’obiettivo principale del progetto, condotto in stretta collaborazione con il Comune di Torino, è stata l’elaborazione di indicazioni, suggerimenti e proposte tese al miglioramento del pasto a scuola.
A tal fine, la ricerca – in continuità e coerenza con l’indagine di Customer Satisfaction condotta dal Comune di Torino, si è strutturata intorno a cinque attività principali:

  1. La valutazione igienico-sanitaria della preparazione dei pasti del servizio di refezione scolastica, attraverso l’osservazione dell’operato del personale dei centri di cottura per valutare il rispetto delle indicazioni fornite dal Capitolato d’Appalto, dal Pacchetto Igiene e dal Reg. CE 2073/05 (e s.m.i.);
  2. L’analisi sensoriale dei pasti del servizio di refezione scolastica, attrvaerso l’assaggio delle pietanze immediatamente dopo la loro preparazione e in fase di distribuzione delle scuole, al fine di valutare l’evoluzione qualitativa dell’alimento, l’influenza del fattore tempo e individuare le azioni correttive.
  3. L’osservazione del momento del pasto, in termini di benessere psicofisico di tutti gli alunni/e;
  4. Le interviste qualitative al corpo insegnante, al fine di comprenderne il punto di vista rispetto al pasto a scuola.

Qui potete scaricare tutte le presentazioni del convegno.

UrbanFarm 2020 second edition: call for projects!

NEWS by

Siamo lieti di presentarvi la seconda edizione di UrbanFarm2020, la sfida lanciata a tutti gli studenti per la progettazione di città più sostenibili e di riflesso di economie nuove e alternative. Qui di seguito tutti i dettagli per la partecipazione forniti dagli organizzatori.

This challenge, open to University students from several disciplines and from all over the world, will address the design of urban agriculture projects in three locations. The challenge, organized by the University of Bologna Alma Mater Studiorum, is also supported by the International Society for Horticultural Sciences. On the website, further information about the awards and components of both the International Jury and the Scientific committee are also available.

The registration is open until December 1st, when also the first submission (project concept and introductory video) is foreseen. A second deadline will be on January 20th, for the full project submission and final video. Selected teams will be able to present their innovative project at the International Fair NovelFarm2019, that will take place in Pordenone (Italy), on February 19-20, 2020.

For students willing to join but not yet involved in a team, a support is available on the facebook page Find You Team or by writing to urbanfarm@unibo.it

Non vi resta che monitorare il curato sito dedicato all’iniziativa a questo indirizzo.

Stay tuned!

Urban Food Policy – Strategie alimentari per le regioni urbane della Puglia

NEWS by

Il 26 giugno 2019, alle ore 10.30 presso il Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura, Politecnico di Bari, si terrà l’importante incontro “Urban Food Policy – Strategie alimentari per le regioni urbane della Puglia.” Qui di seguito tutti i particolari relativi al programa dell’evento che proseguirà nel pomeriggio con l’Info day “Verso una strategia alimentare per la città metropolitana di Bari”.

Roadshow “Strategie alimentari per le regioni urbane della Puglia” – ore 10:30/13:00
• Introduzione ai lavori (Giorgio Rocco, direttore del Dipartimento di Scienze dell’ingegneria civile e dell’architettura del Politecnico di Bari)
• Presentazione del progetto “Innonets-Innovative Networks for the Agrifood Sector” (Carmelo M. Torre, Politecnico di Bari insieme ai rappresentanti di Regione Puglia/ARTI e di Legacoop Puglia)
• La Rete Italiana Politiche locali del cibo (Mariavaleria Mininni, Università degli Studi della Basilicata)
• Biodiversità degli ortaggi e prodotti agroalimentari tradizionali per una comunità del cibo (Pietro Santamaria, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”)
• Innovazione e sostenibilità – il ruolo delle filiere agroalimentari nelle nuove strategie del consumo consapevole (Luigi Trotta, Regione Puglia)

Info day “Verso una strategia alimentare per la città metropolitana di Bari” – ore 14:00/16:00
• Il Living Lab “Urban Food Policy-strategie alimentari per le regioni urbane della Puglia” (Alessandro Bonifazi, Politecnico di Bari) Discussione aperta dalla condivisione di esperienze in corso (presenze confermate)
• Le strategie alimentari nel governo contemporaneo del territorio (Vitandrea Marzano, Comune di Bari)
• Gruppo di Azione Locale SUD EST BARESE (Arcangelo Cirone)
• META – Mercato della Terra e delle Arti di Sammichele di Bari (Cinzia Verna)
• Cooperativa sociale Semi di vita (Angelo Santoro) • Solidaria Bari/Sfruttazero (Manlio Epifania, Abu Moro)
• Rete utile Buono e Bio (Nino Paparella)

Scarica il PDF completo dell’evento

L’Atlante e il progetto “Dal cibo si impara!”

NEWS by

“Dal cibo si impara!” è un progetto di educazione alimentare promosso dal Comune di Torino, a cui l’Atlante sta partecipando in relazione ai temi della sostenibilità.

“Dal cibo si impara!” è un progetto di educazione alimentare promosso dal Comune di Torino, a cui l’Atlante sta partecipando in relazione ai temi della sostenibilità.

Il progetto, parte integrante del protocollo d’intesa tra la Città di Torino, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte del M.I.U.R., l’Azienda Sanitaria Locale Città di Torino, L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte Liguria e Valle d’Aosta e la Camera di Commercio di Torino è rivolto agli insegnanti delle scuole primarie torinesi. L’obiettivo è formare e informare i docenti tramite un percorso di educazione alimentare che affronti il cibo nelle sue varie dimensioni (salute, ambiente e territorio, cultura, …) fornendo loro gli strumenti per riprodurlo nelle proprie scuole, sia classe – attraverso l’attività didattica – sia nel momento del pasto. La proposta nasce dall’esigenza di supportare le conoscenze in campo alimentare degli insegnanti, che spesso si trovano ad affrontare situazioni complesse, senza possedere adeguati strumenti.

Il programma affronta infatti il tema complesso del cibo da più punti di vista e, con l’apporto di competenze interdisciplinari, tratta aspetti molto diversi, che vanno dai comportamenti, gli stili di vita e il benessere – con un focus sul contenimento dell’obesità infantile, la prevenzione sanitaria, la sicurezza alimentare, l’informazione sulle esigenze nutrizionali e l’etichettatura; dalla storia e geografia raccontate attraverso il cibo, ai temi attuali della sostenibilità e del cambiamento climatico, con l’educazione al consumo, la consapevolezza del rapporto fra cibo e territorio, la conoscenza delle filiere alimentari e il loro impatto sull’ambiente, il diritto di tutti a partecipare alle scelte alimentari e a valorizzare il proprio territorio.

Un insegnante consapevole e propositivo promuove comportamenti sani come il consumo della frutta a metà mattina al posto di merende eccessive e stimola gli alunni in mensa ad assaggiare anche i cibi nuovi; trasmette la sensibilità verso prodotti sostenibili, verso un packaging responsabile, verso la coscienza di quanto le scelte alimentari (più di 200 al giorno) hanno ricadute a tutte le scale: da quella micro del nostro corpo, fin a quella globale.

Il percorso si articola in incontri plenari e momenti partecipati (attraverso la tecnica del word cafè) per garantire la coproduzione della conoscenza e delle attività pratiche da avviare nelle classi. Infatti, l’output principale, oltre a una maggiore sensibilità degli insegnanti rispetto a questi temi, sarà una pubblicazione – distribuita dal Comune in maniera capillare – che raccoglie le attività in una sorta di vademecum a cui ciascun insegnante potrà attingere per costruire un percorso personalizzato di educazione alimentare per la propria classe.

Presentazione del Terzo Rapporto: 28 giugno 2019

NEWS/RAPPORTI by

Siamo felici di comunicarvi che venerdì 28 giugno, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale (Torino) presenteremo il Terzo Rapporto dell’Atlante del Cibo.

Per ora segnate l’impegno in agenda!

Qui il programma definitivo

Per informazioni più dettagliate, scrivete a atlantedelcibo@gmail.com

Copertina

Primo Rapporto. Maggio 2017 (Rapporto e Volume Celid)

RAPPORTI by

Il gruppo di ricerca dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana è lieto di presentarvi il Primo Rapporto 2017, che potete scaricare qui. 

Qui, invece, potete acquistare gratuitamente l’ebook del primo rapporto, pubblicato con la casa editrice Celid. Nel volume, oltre a una grafica diversa e più intuitiva, sono state aggiunti aggiunti alcuni paragrafi, in particolare:

  • L’introduzione alla collana, a cura di Egidio Dansero, Franco Fassio e Paolo Tamborrini
  • Le potenzialità di un territorio, a cura di Franco Fassio e Luigi Bistagnino
  • Cartografare dal basso il sistema del cibo: First Life e il crowdmapping, a cura di Alessia Calafiore e Guido Boella
  • Una prima lettura del sistema del cibo di Torino Metropolitana: uno, nessuno e centomila, a cura di Giacomo Pettenati e Nadia Tecco.

SI tratta di una prima fotografia, certamente non esaustiva ma trasversale e integrata, dei principali elementi del sistema del cibo metropolitano. Questo rapporto comincia a rispondere alla domanda “dove siamo?” che, passando dal mistico all’alimentare, significa cercare di capire di cosa parliamo quando affrontiamo il tema del rapporto fra il cibo e un territorio – fra il cibo e Torino, come Comune, come area metropolitana, come città-regione – che  si relaziona, in termini alimentari, con i livelli sovralocali, da quello nazionale fino alla scala globale.

Nel pensare e realizzare questo progetto siamo guidati dall’idea che l’Atlante potesse spingersi oltre la semplice restituzione dello stato di fatto del sistema alimentare (che rappresenta comunque un primo e imprescindibile passo): il nostro obiettivo è infatti che esso ci aiuti a rispondere a due domande altrettanto complesse: “dove vogliamo andare?” e soprattutto “come ci andiamo?”.
Tradotti in termini operativi questo significa usare l’Atlante come strumento da cui partire per definire obiettivi auspicabili per il futuro alimentare di Torino Mtropolitana: obiettivi che devono essere ambiziosi, certamente, ma anche concreti e soprattutto coerenti con le esigenze e le reali risorse, materiali e immateriali, di questo territorio.
Una volta individuati la partenza e l’arrivo è la volta del tragitto, della traiettoria da seguire per rispondere ai bisogni, per realizzare i progetti, per centrare gli obiettivi. Il percorso di ricerca-azione che ha coinvolto molti dei membri del gruppo di ricerca, impegnati da anni nei processi di governance alimentare a diverse scale avviati dal Comune e dalla Città Metropolitana, ci ha aiutato a capire che un progetto come questo ha senso se capace di uscire dagli ambienti puramente accademici e della ricerca (per quanto sia pensato anche per questo fine) e funzionare come strumento di sostegno alle politiche e alle progettualità espressamente tese a realizzare un sistema del cibo più sostenibile, in termini ambientali, ma anche sociali ed economici.

L’Atlante, come potrete leggere nelle varie presentazioni di questo sito e del Rapporto, ha l’obiettivo di produrre conoscenza, e aggregare quella esistente (che esiste, ma è frammentata, parziale, polverizzata e sovente non facilmente accessibile) sul sistema del cibo di Torino metropolitana, cercando di tenere insieme tutta la sua complessità spaziale e tematica.  L’Atlante analizza, mappa e comunica il sistema del cibo con l’ambizione di diventare una sorta di osservatorio abilitante, uno strumento inclusivo di indagine, e allo stesso tempo di progetto, a sostegno delle future politiche del cibo, sulla scorta di quello che già avviene in moltissime città del mondo (qui la sezione del sito in cui stiamo raccogliendo le Urban Food Strategies internazionali) e coerentemente con le indicazioni del Milan Urban Food Policy Pact, già sottoscritto dalla Città di Torino.

Si tratta, evidentemente, di una sfida complessa, perchè significa non solo mettere insieme i dati (che già di per sè è un’impresa tutt’altro che semplice!) ma mettere in relazione i fenomeni con i soggetti, gli interessi, i bisogni, i territori che compongono questa sistema, le politiche con le pratiche, le Istituzioni con la società civile.

Ritroverete l’elenco di cosa è l’Atlante nell’introduzione del rapporto, ma lo riportiamo anche qui, perché iniziando la lettura del Rapporto, abbiate bene chiara la sua filosofia, i suoi obiettivi, ma anche il vostro ruolo nella sua realizzazione.

L’atlante è uno strumento:
open, consultabile, semplice ma allo stesso tempo ricco di contenuti, che raccoglie le componenti e le dimensioni del tema cibo/città metropolitana;
• aggiornato e aggiornabile dalle unità di ricerca e dalla community tramite un meccanismo di accertamento dei dati che monitora l’evolvere del sistema alimentare;
affidabile, attraverso la tracciabilità della fonte da cui provengono i dati e le loro elaborazioni;
condiviso, attraverso la partecipazione alla raccolta dati e al popolamento della piattaforma oltre che dell’università di enti locali, agenzie competenti, imprese e industria, organizzazioni non governative e altri gruppi della società civile;
di supporto alle decisioni di operatori pubblici e privati che agiscono sul territorio suggerendo attraverso valutazioni del sistema, l’individuazione di strategie di food policy, la costruzione di scenari auspicabili, per una gestione resiliente del sistema alimentare;
informativo ed educativo, per aumentare la conoscenza dei diversi attori coinvolti lungo tutta la filiera (cittadini compresi), rendendo il sistema alimentare e le sue dinamiche più visibili e condivisibili;
• relazionale, perché rende evidenti le connessioni stimola meccanismi di integrazione e cooperazione fra progetti, iniziative, attività legate al sistema del cibo, col fine di ottimizzare le risorse impiegate, aumentarne la massa critica e le ricadute positive sul territorio e la collettività;
partecipativo, attraverso la condivisione dei dati con la cittadinanza e la creazione di gruppi ad hoc per specifiche attività legate al reperimento e inserimento dati.

 

Buona lettura!

 

 

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