L’Atlante del Cibo al convegno “Una buona mensa è una mensa buona”

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Il 6 dicembre 2019 l’Atlante ha partecipato al convegno dal titolo “Una buona mensa è una mensa buona. Pasti sani e sicuri. Come renderli anche più saporiti? ” con la presentazione di una corposa ricerca condotta sul sistema di refezione scolastica delle scuole primarie del Comune di Torino.

Il lavoro, dal titolo “Pasto a scuola e benessere degli allievi
Analisi degli impatti in termini di igiene e sicurezza, nutrizione, sostenibilità ambientale e sociale del servizio di ristorazione scolastica e dei pasti domestici nelle scuole primarie del Comune di Torino” è stato guidato da Egidio Dansero e Alessia Toldo (Atlante del Cibo – CPS, Unito), Auxilia Grassi (DISVET, Unito) e Daniela Converso (Dipartimento di Psicologia, Unito). La ricerca sul campo, che ha coinvolto un campione di 18 scuole del territorio e i 4 centri cottura delle aziende di ristorazione, è stata svolta da un gruppo di giovani ricercatori: veterinari esperti in sicurezza e igiene degli alimenti (Anna Albertetti, Martina Nanotti, Eugenia Rossi); tecnologi alimentari (Davide Consolmagno, Fabio Scarnato, Dario Stabile); sociologi e psicologi della salute (Alessia Cambiano ed Elisabetta Atzeni).

L’obiettivo principale del progetto, condotto in stretta collaborazione con il Comune di Torino, è stata l’elaborazione di indicazioni, suggerimenti e proposte tese al miglioramento del pasto a scuola.
A tal fine, la ricerca – in continuità e coerenza con l’indagine di Customer Satisfaction condotta dal Comune di Torino, si è strutturata intorno a cinque attività principali:

  1. La valutazione igienico-sanitaria della preparazione dei pasti del servizio di refezione scolastica, attraverso l’osservazione dell’operato del personale dei centri di cottura per valutare il rispetto delle indicazioni fornite dal Capitolato d’Appalto, dal Pacchetto Igiene e dal Reg. CE 2073/05 (e s.m.i.);
  2. L’analisi sensoriale dei pasti del servizio di refezione scolastica, attrvaerso l’assaggio delle pietanze immediatamente dopo la loro preparazione e in fase di distribuzione delle scuole, al fine di valutare l’evoluzione qualitativa dell’alimento, l’influenza del fattore tempo e individuare le azioni correttive.
  3. L’osservazione del momento del pasto, in termini di benessere psicofisico di tutti gli alunni/e;
  4. Le interviste qualitative al corpo insegnante, al fine di comprenderne il punto di vista rispetto al pasto a scuola.

Qui potete scaricare tutte le presentazioni del convegno.

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